Apple ha presentato il 25 agosto 2026 il nuovo M5 Ultra, destinato al Mac Studio e progettato anche per carichi AI molto impegnativi. Il chip introduce un’architettura quad-die e può arrivare a una GPU da 80 core con una banda di memoria unificata molto elevata.
Più interessante delle specifiche è la domanda aziendale: quando conviene eseguire modelli AI localmente invece di utilizzare esclusivamente servizi cloud?
AI locale: controllo e costi hanno un equilibrio diverso
Elaborare localmente può essere interessante quando dati sensibili non devono uscire dal dispositivo, quando il carico è frequente o quando è richiesta bassa latenza. Il cloud resta però più flessibile per picchi, modelli molto grandi e servizi che evolvono rapidamente.
Il tema completa l’approfondimento sul Mac mini M6 e l’AI per il lavoro.
Non basta comprare una workstation potente
Bisogna sapere quale modello utilizzare, quanta memoria richiede, come verrà aggiornato e quali dati dovrà elaborare. Senza un caso d’uso, una workstation AI può diventare semplicemente un computer costoso e sottoutilizzato.
Cloud, locale o ibrido?
Per molte PMI la risposta migliore può essere ibrida: attività sensibili o ripetitive in locale e servizi cloud per esigenze variabili. La scelta va fatta su dati, costi e processi, non sulla moda del momento.
EP Consulting può valutare il carico reale e confrontare scenari locali e cloud prima dell’investimento.
Fonte
Apple Newsroom, 25 agosto 2026, presentazione di Apple M6 e M5 Ultra.