Microsoft 365 Copilot può produrre risposte migliori soltanto se riesce a distinguere le informazioni affidabili da quelle obsolete o duplicate. Nelle release di agosto 2026 Microsoft ha introdotto in SharePoint la possibilità per gli amministratori di designare determinati siti come Authoritative Sites, cioè fonti ufficiali da privilegiare nelle esperienze di Copilot Search.
L’AI non risolve automaticamente il disordine documentale
Procedure vecchie, copie dello stesso file e cartelle senza proprietario diventano un problema ancora più evidente quando un assistente AI deve cercare informazioni per conto dell’utente.
Indicare le fonti autorevoli aiuta il ranking, ma richiede una decisione organizzativa: quali repository contengono davvero politiche, procedure, listini e documenti ufficiali?
Prima di Copilot serve information governance
Non è necessario avviare un progetto enorme. È però utile identificare almeno documenti critici, proprietari, permessi e versioni ufficiali. Lo stesso principio vale per altri ecosistemi: nell’approfondimento EP Consulting su Gemini e classificazione dei documenti in Google Drive emerge una direzione simile.
Perché può servire una consulenza
Configurare Copilot è semplice; decidere cosa debba conoscere e cosa debba restare separato è molto meno banale. Una verifica preliminare di SharePoint, permessi e flussi documentali riduce il rischio di investire in licenze AI sopra una struttura informativa confusa.
EP Consulting può supportare la fase di assessment e progettazione, lasciando all’azienda una struttura gestibile invece di un insieme di regole difficili da mantenere.
Fonte
Microsoft 365 Copilot Release Notes, aggiornamento dell’11 agosto 2026 relativo a SharePoint Authoritative Sites.